Bitcoin Cash, SegWit2x e SegWit

Alla base del conflitto che ha dilaniato la community mondiale del bitcoin è stata la lentezza della blockchain, che non riusciva a tenere il passo con il successo di utilizzo della valuta. La complessità del lavoro di certificazione distribuita e decentrata rende infatti molto lento la finalizzazione delle transazioni, anche perché i “blocchi” digitali che portano le informazioni nella blockchain hanno una capacità limitata a 1 megabyte.

La proposta iniziale, denominata SegWit, è stata superata poi da un nuovo compromesso – SegWit2x - che obbliga a mantenere l'80% delle transazioni in bitcoin sulla blockchain tradizionale accordando allo stesso tempo un raddoppio della capacità dei blocchi a 2 Mb. A partire dai primi di agosto le transazioni dovranno essere uniformate e se i software aggiornati alla SegWit2x non arriveranno all'80%, partirà una seconda piattaforma con solo SegWit. 

 Il primo agosto alle ore 14:20 nascerà la criptovaluta Bitcoin Cash, un tentativo dei miners cinesi di distaccarsi dal Bitcoin per via di divergenze sullo sviluppo futuro della moneta digitale. Tutti i possessori di Bitcoin potranno riscattare i Bitcoin Cash su portali di scambio adibiti.

Bitcoin Cash è una nuova moneta che non divide la Blockchain di utenti ma costituisce una criptovaluta diversa che punta all'espansione con l'aumento delle dimensioni del blocco da 1MB a 8MB e rifiuta l'introduzione di SegWit.


La sua creazione è stata voluta soprattutto dai miners cinesi che non hanno accettato l'alleggerimento dei calcoli nella Blockchain, quindi una diminuzione delle commissioni su cui guadagnare, ma piuttosto credono nell'allargamento del singolo blocco di transazioni. 

Per contro i sostenitori di SegWit affermano che l'aumento eccessivo del blocco porterebbe ad un peso eccessivo di tutta la Blockchain in termini di gigaByte, che non sarebbe più scaricabile da utenti senza latecnologia adeguata.


Al momento, l'87 per cento dei miner ha segnalato l'intenzione di supportare una nuova modalità, chiamata SegWit2x, che risolverebbe i problemi prestazionali della piattaforma.

Le modifiche sono descritte all'interno del Bitcoin Improvement Proposal (BIP) 91, redatto dall'informatico James Hilliard: SegWit2x è divisibile in due componenti principali: la Segregated Witness (dettagliata all'interno del BIP 141) ed il raddoppio della dimensione massima dei blocchi - da effettuare entro sei mesi - che attualmente è pari ad un Megabyte.


Oggi, SegWit2x è stato un successo quasi plebiscitario, perciò nessun miner, nemmeno Bitmain, ufficialmente sostiene Bitcoin Cash. Non è difficile prevedere che comunque qualcuno dedichi una piccola parte di potenza di calcolo, anche a soli fini sperimentali, per la creazione della catena BCH.

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