Bitcoin e Cryptovalute

La crypto-valuta inventata da Satoshi Nakato nel 2008 ha moltiplicato il suo valore a velocità esponenziale Nel momento in cui scrivo, il Bitcoin vale circa 17 mila euro. Nel momento in cui venne lanciato, era il 2009, un Bitcoin valeva 0,0045 euro. Difficile trovare forme d’investimento che nell’arco di otto anni aumentano il valore di migliaia di volte. Parliamo, infatti, di una crypto-moneta, cioè una moneta che non esiste in forma fisica ma solo in quella digitale. La biografia ufficiale la conosciamo tutti, più o meno: nel 2008, tale Satoshi Nakato, nickname di un individuo di cui ancora non si conosce l’identità, pubblica un documento nel quale traccia il funzionamento di una moneta elettronica basata sul peer-to-peer. Ma non di solo Bitcoin si nutre il mondo della criptovaluta, dove fioriscono divise digitale ogni giorno: ad oggi se ne contano 1330 per un valore di oltre 400 miliardi di dollari, anche se solo 17 sono sopra il miliardo di dollari. E un proliferare di inviti e promozioni “vestiti” anche da occasioni natalizie, come le monete digitali offerte gratuitamente col logo accattivante di “cryptogift”, ovvero cryptoregali. E ancora: «Non comprate Bitcoin, le cryptovalute del futuro sono altre», recita un sito specializzato, mentre c’è chi in modo più scientifico indica quali sono le “CryptoBig” su cui puntare, ora. Come Ethereum o la rampante Iota, che, pur valendo meno di 5 dollari, ha messo a segno un balzo dell’850% nell’ultimo mese e del 231% nell’ultima settimana.

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